Che cosa e’….
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Che cosa e’….
Dolori al Perineo Palermo - Studio Medico Luigi Velci

Il prolasso rettale:

 consiste nella dislocazione dell’intestino retto, o di una parte di esso, dalla sua normale sede, con una conseguente discesa dei tessuti verso il basso; in parole più semplici, si tratta di una condizione in cui l’intestino retto arriva a sporgere fuori dall’ano.

Esistono diversi tipi di prolasso e lo spettro della gravità che può assumere è quindi ampiamente variabile.

È una condizione che si manifesta più frequentemente in età avanzata e mostra una maggiore incidenza nelle donne rispetto agli uomini, anche se di fatto chiunque può esserne colpito. I sintomi principali comprendono la presenza di:

I trattamenti disponibili sono moltissimi e l’approccio più indicato viene scelto in base a

  • caratteristiche del paziente,
  • gravità,
  • tipologia di prolasso.

Le ragadi anali :

 provocano contrattura dello sfintere e dolori caratteristici, in quanto a modalità di comparsa e decorso clinico.

All’origine del dolore vi è in realtà la defecazione e si parla di sindrome dolorosa in tre tempi della ragade.

Il dolore, infatti, segue un ritmo a tre tempi, manifestandosi al passaggio delle feci e attenuandosi nel giro di qualche minuto, per poi ricomparire dopo diverse ore con intensità variabile per carattere ed intensità.

Alla sintomatologia dolorosa, che può essere avvertita come un live bruciore o come un dolore insopportabile, si associano talvolta piccole rettorragie, che si differenziano da quelle emorroidali proprio per la minore copiosità.

Queste tracce si sangue di colore rosso vivo vengono generalmente evidenziate durante l’atto di asciugarsi ed aiutano a giungere ad una diagnosi che nelle prime fasi può essere difficile.

La lesione iniziale delle ragadi anali è solitamente così piccola da poter essere vista difficilmente ad occhio nudo.

E’ solo con la cronicizzazione della malattia, che i bordi della lesione si fanno

Tra i principali fattori che possono essere considerati all’origine delle ragadi anali vi è la stitichezza, la cui diffusione su larga scala nella popolazione mondiale giustifica l’elevata frequenza di comparsa delle ragadi.

La contrattura muscolare e la dilatazione del canale anale che si ha durante l’espulsione delle feci, soprattutto se queste ultime sono dure e voluminose, ostacolano il processo di cicatrizzazione e provocano fitte particolarmente dolore, per via delle numerose terminazioni nervose presenti in sede.

La contrazione dello sfintere anale interno durante il passaggio delle feci, che avviene involontariamente a differenza di quanto accade con lo sfintere esterno, spiega non solo la comparsa delle ragadi anali, ma anche la loro tendenza spontanea alla cronicizzazione ed alla recidiva.

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