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Disfunzioni Pavimento Pelvico Palermo - Studio Medico Luigi Velci

Presenti uno di questi disturbi non esitare a contattarci:

La vulvodinia è un dolore cronico nella zona che circonda la vulva (la parte più esterna dei genitali, dove ha sbocco la vagina), senza nessuna causa apparente.

La sensazione percepita dalla paziente è spesso descritta anche come un forte bruciore, pizzicore e irritazione e il dolore può essere tanto intenso da interferire con la quotidianità, impedendo alla donna di rimanere seduta o di avere rapporti sessuali; i sintomi possono persistere per mesi o addirittura per anni.

Viene talvolta indicata dal medico con con termini più specifici in base alla localizzazione:

  • forma generalizzata: i disturbi interessano gran parte della regione vulvare (perineo e regione anale compresi);
  • forma localizzata: è la forma più comune e i disturbi interessano solo una specifica zona, per esempio il clitoride.

Coccidodinia : La maggioranza dei casi è associata ad una mobilità anomala del coccige che dà origine a dei processi infiammatori cronici responsabili dei dolori e del degenerare del tessuto che si trova intorno.

La coccigodinia ed il coccige

Il coccige costituisce il tratto distale della colonna vertebrale, terminando non molto al di sopra della fessura che si trova fra le natiche. Si compone delle ultime tre/cinque vertebre le quali, se si eccettua il segmento prossimale, tipicamente sono fuse le une con le altre. L’apice distale forma una leggera curvatura verso il davanti in modo tale che il vertice dell’ultima vertebra sia rivolto verso la facciata anteriore del corpo. La superficie posteriore (o dorsale) del coccige è l’area ossea dove si impianta il muscolo grande gluteo, il muscolo pubococcigeo ed anche il legamento anococcigeo. Più in prossimità dell’apice vi è, invece, l’inserzione dello sfintere anale. La coccigodinia affligge molto più diffusamente il sesso femminile, sovente per qualche evento di natura traumatica associato al momento del parto. Durante la gestazione, intorno al termine del 3° trimestre, il coccige aumenta le sue doti di flessibilità affinché la puerpera possa avere un parto più facile. In taluni casi il parto può indurre eccessive tensioni muscolari ed anche dei legamenti associati al coccige il quale può, almeno parzialmente, dislocarsi

Dolori post partum : Questo tipo di dolore dolore si verifica in una nascita vaginale quando una lacerazione dell’area perineale diventa necessaria per consentire il movimento regolare della testa del bambino attraverso il canale di uscita.Questa sorta di disagio del quale abbiamo appena accennato nella zona del perineo dopo il parto è noto come dolore perineale postpartum.

Il perineo è una zona molto delicata  che si trova tra la vagina e l’ano. Le donne che subiscono un parto naturale devono affrontare molta pressione e spesso una buona dose di stretching nell’area del perineo, il che rende questa operazione faticosa e spesso molto dolorosa (ma niente paura! Con una puntura epidurale sarà sicuramente possibile arginare il tanto temuto dolore lancinante). Mentre la testa del bambino viene spinta fuori dall’apertura vaginale, il medico può fare un piccolo taglietto nel perineo per facilitare il passaggio. Questa procedura chirurgica è chiamata episiotomia.

Il taglio è suturato in seguito al parto, ma il dolore in quella zona è percepito fino a quando non viene guarito. Anche se non vi è alcuna lacerazione chirurgica nel perineo durante il parto, il processo del parto può lasciare l’area dolorante e gonfia. Tutto ciò porta al dolore perineale.

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